Swiss Overshoot Day 2020

Imparare da una crisi per superarne un’altra

06.05.2020
Stefan SalzmannStefan Salzmann

È difficile scrivere sulla necessità di ridurre i consumi dopo le ultime settimane. Eppure dobbiamo farlo se vogliamo prevenire le prossime crisi: la crisi climatica, già acuta in molti paesi del Sud, lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, la perdita di biodiversità.

Siamo stati tutti confrontati con i problemi causati dal coronavirus e conosciamo persone che ne hanno pagato un prezzo alto: malattia, perdita, insicurezza, disoccupazione, debiti. Per un po’ di tempo il mio pensiero è andato meno alle persone che vivono in povertà in paesi lontani e più ai membri della mia famiglia e a persone care che per settimane mi è stato permesso di vedere solo tramite uno schermo o al di là della palizzata del giardino. Mia moglie e io abbiamo dovuto sopportarci fra le quattro mura di casa e all’improvviso ci siamo ritrovati con la scuola a distanza e a occuparci dei bambini senza il sostegno dell’asilo nido. Ho dovuto sopportare il controllo sociale dei vicini che contavano con quante persone mi fermavo a parlare per strada o quanto mi sono avvicinato all’idraulico quando gli ho offerto un caffè dopo la riparazione del lavandino.

Ma non stavo poi così male e ora il nostro Paese si sta lentamente riprendendo. Sono contento di vedere che le finanze pubbliche finora reggono, come pure che possiamo contare su menti creative grazie ad un buon sistema educativo. Abbiamo dato prova di solidarietà e guardiamo con fiducia alle sfide che ci attendono per superare la crisi.

Possiamo farcela!

Ma il superamento di questa crisi – questo è il mio appello – non deve consistere nel tornare alla stessa vita di prima. E quando scrivo “noi”, intendo tutti noi: io, la mia famiglia, i miei vicini, lei e le altre persone. Nel tempo libero possiamo andare a fare una passeggiata nel bosco invece di fare shopping in città. Possiamo lavorare a tempo parziale da casa invece di spostarci ogni giorno. Possiamo organizzare incontri internazionali online invece di prendere un aereo. Possiamo fare un giro in bicicletta invece di rinchiuderci nei grandi centri commerciali.

I giovani hanno dimostrato solidarietà con gli anziani e le persone più vulnerabili, si sono dimostrati cittadini responsabili e hanno contribuito a contenere la diffusione del coronavirus affinché il nostro sistema sanitario non andasse in tilt. Nella crisi climatica i giovani ora contano sulla solidarietà delle generazioni precedenti: il nostro stile di vita deve cambiare ora.

Shopping, voli d’affari e viaggi di piacere non saranno vietati una volta conclusa la pandemia, ma la loro riduzione non è solo la via d’uscita da questa emergenza, ma contribuisce anche a trovare una soluzione alla crisi climatica. In molti dei paesi in cui Sacrificio Quaresimale opera con i sui progetti, il cambiamento climatico sta già avendo conseguenze devastanti per le persone, aumentando la fame, la povertà e la migrazione.

L’emergenza coronavirus ci sta dimostrando che molte decisioni e misure che non osavamo neppure immaginare, in realtà sono possibili e attuabili. Il modo in cui riusciremo a superare la crisi climatica dipende dalle nuove strategie che sapremo progettare oggi e attuare nei prossimi anni.

Stefan Salzmann, esperto di clima ed energie presso Sacrificio Quaresimale

 

 

Sei idee concrete per ridurre il proprio impatto sul clima

La gestione delle crisi richiede sia l’apporto dei singoli individui che un quadro politico ed economico razionale. Come individui abbiamo un ruolo importante da svolgere perché possiamo controllare il nostro comportamento e le nostre azioni.

1. Pensare a ridurre le proprie emissioni di CO2 in futuro

La base di tutto ciò è la consapevolezza e la conoscenza del proprio consumo di risorse, della propria impronta ecologica. Per saperne di più, può registrarsi all’indirizzo «Le climat entre nos mains». È importante conoscere l’impatto del proprio comportamento per ridurre il proprio consumo di risorse. Più velocemente adottiamo le necessarie misure e più questo avrà ripercussioni positive sull’ambiente, sul clima e contribuirà anche ad aiutare le popolazioni più svantaggiate.

Si iscriva alle Conversazioni Carbonio, formazioni attualmente disponibili in francese o in tedesco.

 

2. Consumo energetico nelle abitazioni

Stando alla media svizzera, circa un terzo del nostro consumo di energia come individui avviene nelle nostre case, e per questo abbiamo bisogno di elettricità e di combustibili fossili. Cambiare questa situazione è difficile e richiede una strategia a lungo termine, tuttavia si può fare molto.

Inquilini

  • Acquistare elettricità da fonti rinnovabili. Ogni fornitore offre questa possibilità. Chieda e paghi il supplemento.
  • Abbassare il riscaldamento. Un grado in meno riduce l’impronta ecologica fino al 6 percento: spenga il riscaldamento quando va in vacanza e apra le finestre solo per arieggiare.
  • Discuta con il suo padrone di casa e dimostri di essere una consumatrice o un consumatore consapevole. Chieda informazioni sul sistema di riscaldamento e sulle materie prime utilizzate, sull’anno in cui è stato istallato e su quello della sua sostituzione. Quando è stato fatto qualcosa per l’isolamento termico delle pareti della casa? Se le risposte sono evasive, il messaggio è stato recepito.

Proprietari di casa

  • Cerchi un ufficio di consulenza energetica nella sua regione. Esperi esamineranno la sua casa, faranno una stima dei costi e pianificheranno insieme a lei i prossimi passi possibili.

3. Viaggi e mobilità

Facciamo i pendolari, andiamo in vacanza, partecipiamo a riunioni a livello internazionale. Ma l’attuale livello di mobilità non è sostenibile. Anche se tutti i veicoli in circolazione fossero alimentati elettricamente, le batterie avrebbero comunque bisogno di grandi quantità di materie prime rare e di energia prodotta dalle centrali elettriche.

  • Evitare i viaggi in aereo in Europa. Prenda il treno anche se è più costoso e approfitti appieno di questa esperienza; legga un libro o osservi come il paesaggio cambia davanti ai suoi occhi.
  • Faccia una giornata di home office invece di fare il pendolare.
  • Mentre si reca al lavoro in treno o mentre è per strada interagisca sui social media: così guadagna tempo da dedicare ad altro, invece di essere da soli in auto.

4. Alimentazione e acqua

Sacrificio Quaresimale ha già organizzato molte campagne su questo tema. Ecco alcuni suggerimenti concreti per risparmiare energia e risorse:

  • non comperi acqua minerale in bottiglia
  • prediliga prodotti biologici, locali e di stagione
  • limiti il consumo di carne
  • acquisti meno prodotti importati dall’estero
  • riduca l’acquisto di prodotti finiti

5. Consumo e rifiuti

  • Separi i vari tipi di rifiuti, smaltendo correttamente anche le capsule di caffè
  • Faccia i propri acquisti direttamente dal produttore in fattoria o sottoscriva un abbonamento per la consegna regolare di ortaggi a casa
  • Cerchi il negozio nelle sue vicinante che privilegia la merce non imballata. Lo può trovare cercando online.
  • Riuscire a ridurre gli imballaggi è possibile, ma non è facile!

6. Discutere con amici e familiari

Le discussioni su come utilizzare meno risorse sono importanti e complicate allo stesso tempo. Non c’è una ricetta miracolosa, tranne forse il privilegiare gli scambi positivi invece di cercare di imporre la propria visione, e di essere fiduciosi senza demoralizzarsi. Meglio condividere la propria gioia e prestare ascolto agli altri. Convinciamo non con buoni argomenti, ma con esperienze positive.

Fonte: Conversazioni Carbonio, un progetto di Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti

Qui può scaricare le 6 idee concrete proposte, in formato PDF.

Aiuti le persone che soffrono a causa dei mutamenti climatici.

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