Lanciata campagna a sostegno dell'Amazzonia e delle popolazioni che vi abitano

Amazzonizzati!

30.07.2020
Einladung Start der Kampagne Amazoniza-te

La Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile CNBB, in collaborazione con la Chiesa e le organizzazioni della società civile, si presenta all'attenzione dell'opinione pubblica in un momento segnato dalla violenza contro le popolazioni indigene. Violenza esacerbata dalla pandemia di Covid-19. Tra i promotori ci sono due organizzazioni partner di Sacrificio Quaresimale: il Consiglio delle missioni indigene CIMI e la Commissione pastorale territoriale CPT.

Il 27 luglio, con una presentazione dal vivo  le organizzazioni della Chiesa e della società civile hanno avviato una campagna internazionale per l’Amazzonia. Il disboscamento, i furti di terra e l’estrazione mineraria illegale si stanno espandendo in modo massiccio, diffondendo il coronavirus, che ora sta facendo le sue vittime nelle comunità della regione amazzonica.

La campagna prevede una serie di azioni che riuniscono la leadership dei popoli e delle comunità indigene, la Chiesa cattolica e varie istituzioni ecclesiali in Amazzonia, artisti e opinion leader, ricercatori e scienziati. Si tratta di dare voce alle persone che sono state sfollate dalla loro terra, torturate e uccise. Le vittime di una politica orientata esclusivamente agli interessi delle imprese agroalimentari e ai grandi progetti di sviluppo economico che non rispettano la natura.

L’impegno a lungo termine della Chiesa

La campagna «Amazzonizzati» è un invito, un appello e un’opportunità per vivere la solidarietà con la foresta e con i popoli della regione. «Con questo invito ad “Amazzonizzare” vogliamo superare la violazione sistematica della legislazione sulla protezione ambientale e lo smantellamento di enti pubblici a causa di azioni del governo per deregolamentare ed espandere illegalmente le attività di compagnie minerarie, agroalimentari, dell’industria del legno e degli allevatori nella regione», sottolinea Dom Walmor Oliveira de Azevedo, Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile.

Nell’ottobre 2019 si è tenuto a Roma il Sinodo per l’Amazzonia. Durante questo evento, la regione amazzonica e la vita dei popoli che vi abitano sono diventati il centro dei dibattiti della Chiesa. «In Amazzonia ci sono tutti i tipi di ingiustizia, distruzione, sfruttamento di persone a tutti i livelli. E distruzione dell’identità culturale», ha proclamato Papa Francesco al termine del Sinodo dei Vescovi in Amazzonia.

Amazzonizzati – Amazoniza-te

Il neologismo “amazzonizzare” fu usato per la prima volta nel 1986 in una lettera pastorale dell’allora vescovo della diocesi di Rio Branco (Acre) Dom Moacyr Grechi. In quel tempo, il vescovo invitava le persone ad assumere la causa dell’Amazzonia e difendere i suoi popoli. Il verbo viene ampiamente utilizzato quando si tratta di difesa dell’Amazzonia. Durante il processo del Sinodo per l’Amazzonia, l’espressione “Amazzonizzarsi” è stata ampiamente usata e resa popolare. È questo il senso che la campagna propone: più che coniugare il verbo Amazzonizzarsi, renderlo un’espressione personale, un appello perché tutte le persone si amazzonizzino.

Sul canale youtube della CNBB è possibile rivedere il lancio della campagna

Qui il comunicato completo in italiano.

Logo Amazoniza-te

Scopra il lavoro di Sacrificio Quaresimale in Amazzonia (per questioni di risorse disponibile solo in tedesco)

Mai 2020: Der lange Schatten der Pandemie

Mediengespräch über den brennenden Amazonas, Klimakrise und Konzernverantwortung

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