Madagascar – Esempio di progetto

Tsino Aina Menabe: le famiglie si liberano dalla schiavitù del debito e migliorano la loro situazione sul piano individuale e collettivo

Il Madagascar è uno dei paesi più poveri del mondo, colpito dalle conseguenze negative del cambiamento climatico e da una situazione di povertà endemica. L’indebitamento cronico è uno dei problemi principali a cui sono confrontate le famiglie malgasce. Lo scopo del progetto è promuovere l’aggregazione delle persone in gruppi di risparmio solidale che funzionano secondo il principio della cassa di mutuo soccorso e rendere così le famiglie libere dalla piaga dell’usura.

Sacrificio Quaresimale sostiene grazie a questo progetto famiglie malgasce che vivono in zone discoste rurali della regione Menabe confrontate con il problema della povertà cronica e che si sono sovra indebitate. In particolare, i beneficiari diretti sono 5’442 persone.

 

L’ong malgascia partner per questo progetto è Association Longo Iaby, la quale agisce attraverso il lavoro di 15 animatori locali stimolando le persone indebitate che risiedono nella medesima zona a costruire gruppi di risparmio solidale e fornendo loro informazioni e consulenze.

 

Ecco che cosa possiamo fare anche grazie al suo aiuto:

  • accompagnare le famiglie nell’organizzarsi in gruppi di risparmio solidale, grazie ai quali riescono a saldare tutti i debiti contratti in passato e a non più indebitarsi;
  • formare le famiglie sulla buona gestione delle risorse alimentari affinché abbiano cibo di buona qualità a sufficienza su tutto l’arco dell’anno;
  • incoraggiare le persone affiliate ai gruppi di risparmio a mobilitarsi per il bene comune;
  • favorire la messa in rete di più gruppi di risparmio nella regione in modo che possano realizzare attività più impegnative su scala regionale.

 

Un’isola caratterizzata dalla mancanza di un’autorità statale forte che si prenda cura dei cittadini

Il Madagascar è uno dei paesi più poveri al mondo, dove i 4/5 della popolazione vive con meno di 1.25 dollari al giorno. La maggior parte della popolazione vive di agricoltura e i mutamenti climatici in corso stanno rendendo ancora più difficile la vita per chi dipende da ciò che produce la terra. Oltre al venir meno di una fonte di reddito, l’insufficiente produzione di beni commestibili incide sul tasso di malnutrizione, in particolare tra i bambini. L’accesso molto limitato all’acqua potabile è un altro elemento che caratterizza questo contesto di povertà.

 

Una grande responsabilità di questa crisi ricade sullo Stato che non investe in infrastrutture di base quali l’educazione, le vie di collegamento e la sanità. Le famiglie sono lasciate a sé stesse e non ricevono nessun tipo di sostegno. Per questo motivo, molte di loro si ritrovano a dover contrarre debiti con interessi elevatissimi dagli usurai e cadono nella trappola dell’indebitamento cronico.

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