La Commissione riconosce la necessità di agire e vuole un controprogetto

14.11.2017

Contrariamente al Consiglio federale, la Commissione degli affari giuridici degli Stati riconosce che le violazioni dei diritti umani da parte di imprese con sede in Svizzera sono un problema. Al contrario del Consiglio federale prende in seria considerazione la necessità di agire e propone delle misure sul piano legislativo.

 

La coalizione dell’iniziativa per multinazionali responsabili accoglie favorevolmente questa decisione, che permette di avviare un serio dibattito e apre la strada a una soluzione efficace a livello parlamentare. Si tratta di un primo passo. Resta ancora da vedere come sarà formulato concretamente il controprogetto e quale sarà la posizione della Commissione del Consiglio nazionale.

Dick Marty, copresidente del comitato d’iniziativa, commenta questa decisione : «La Commissione riconosce che sono necessarie delle misure vincolanti contro le violazioni dei diritti umani commesse da multinazionali domiciliate in Svizzera. Per ora, la Commissione ha stabilito i punti principali di tali norme. Non è quindi ancora chiaro se un controprogetto indiretto porterà a un effettivo miglioramento della situazione».

Cosa chiede l’iniziativa

L’iniziativa vuole obbligare le imprese a rispettare i diritti umani nell’insieme delle loro relazioni di affari. Per assicurarsi che le multinazionali aderiscano a questo obbligo sono previste delle conseguenze in caso di abusi. In futuro, le multinazionali dovranno rispondere delle violazioni dei diritti fondamentali causate dalle loro filiali.

 

 

 

Per maggiori informazioni:

Manon Schick, Membro del comitato d’iniziativa, 079 947 01 08
Béatrix Niser, Coordinatrice romanda dell’iniziativa per multinazionali responsabili, 078 659 14 03

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