Pozzi e servizi igenici per 15'000 persone in Madagascar

Acqua per vivere grazie a tre comuni ticinesi

11.01.2018

L’acqua potabile non è ancora una realtà per tutti in Madagascar, ma grazie alla generosità di tre comuni ticinesi, lo diventerà presto per quasi 15’000 persone residenti nei distretti di Ampanihy e Betikoky (nel XY del paese). Lamone, Cadempino e Arbedo-Castione hanno infatti deciso di sostenere un progetto di Sacrificio Quaresimale che mira a migliorare le condizioni di vita degli abitanti, grazie all’accesso duraturo all’acqua potabile e creando un sistema di servizi igienici funzionanti. I beneficiari del progetto sono persone appartenenti a gruppi di risparmio solidale o affiliate a organizzazioni rurali, che partecipano attivamente alla costruzione dei pozzi (con lavori di scavo e fornendo le pietre e la sabbia necessarie) e alla loro manutenzione.

Concretamente saranno costruiti 66 pozzi (di cui quattro nelle scuole) e dotati di pompe manuali; 600 gabinetti, inclusi i dispositivi per il lavaggio delle mani; e 62 abbeveratoi. Inoltre saranno istituiti democraticamente (per elezione) Comitati per ogni pozzo, composti da 4 donne e 4 uomini che saranno debitamente formati. È previsto anche l’allestimento di 62 orti comunitari, dotati di un sistema di irrigazione diretto grazie ai pozzi.

Disponendo di una fonte sicura di acqua potabile e di gabinetti, lo stato generale di salute delle persone migliora. Inoltre grazie ai pozzi le famiglie, che vivono di agricoltura di sussistenza, riescono ad abbeverare il bestiame allevato e a irrigare i campi che coltivano, aumentando la qualità oltre che la qualità dei raccolti.

Ringraziamo quindi i seguenti comuni che hanno appena deciso di sostenere il progetto con i seguenti importi: Lamone (CHF 2’383.-), Cadempino (CHF 2’100.-) e Arbedo-Castione (CHF 880.-).

Le AIL ci avevano già assicurato nell’aprile 2017 un contributo di 3’000 franchi.